abruzzo

abruzzoabruzzoabruzzoabruzzo

L'Abruzzo è una regione politica dell'Italia centrale, con capoluogo L'Aquila.
Secondo la classificazione ufficiale NUTS l'Abruzzo, anche se situato nel centro geografico della penisola, è collocabile tra le regioni dell'Italia meridionale. Ciò è dovuto essenzialmente alla sua contiguità sotto il profilo storico, linguistico e culturale con le regioni meridionali dell'Italia continentale, con le quali ha formato per secoli un'unità amministrativa unitaria sotto l'egida prima della corona normanna, poi sveva, angioina, aragonese, asburgica e infine borbonica, sino all'annessione del Regno delle Due Sicilie al Regno d'Italia. Occupa una superficie di 10.798 km², ed ha una popolazione di 1.33.7173 abitanti. È diviso in quattro province: L'Aquila, Chieti, Pescara e Teramo. Confina a nord con le Marche, ad est è bagnata dal Mare adriatico, ad ovest con il Lazio e a sud con il Molise.

Etimologia

La parola “Abruzzo“ secondo l'ipotesi più accreditata proposta per la prima volta dallo storico umanista Flavio Biondo nella sua pubblicazione L'Italia Illustrata - deriverebbe da Aprutium come corruzione di Praetutium, cioè la terra dei Praetutii, l'antica popolazione che abitava la colonia fenicia di "Petrut", in seguito denominata dai Romani Petrutia o Praetutia, nei pressi dell'attuale Teramo. La regione risulta essere prevalentemente montuosa (65%) e per il restante costituita in massima parte da colline (34%). Nella Regione sono presenti le vette più alte dell'Appennino, con il Gran Sasso d'Italia (Corno Grande) ed il massiccio della Maiella (Monte Amaro), cui si aggiungono i rilievi dei Monti della Laga al confine con Lazio e Marche, del Gruppo Sirente-Velino, delle Montagne del Parco Nazionale d'Abruzzo al confine con Lazio e Molise e dei Monti Simbruini in comune con il Lazio. La pianura (1%) è costituita da una stretta fascia costiera che segue il litorale. I fiumi principali sono l'Aterno-Pescara, il Sangro e il Vomano che sfociano tutti nel Mar Adriatico.

Storia

La regione ha più volte modificato i suoi confini. Dal medioevo divisa in due territori, Abruzzo ulteriore, in massima parte corrispondente alla Provincia dell'Aquila e di Teramo e Abruzzo citeriore, con capoluogo Pescara. Unita al Molise nella regione Abruzzi e Molise, perde parte del suo territorio con l'istituzione della provincia di Rieti a cui cede il circondario di Cittaducale (17 comuni, 1362 km² e 70.000 abitanti circa) nel 1927. Una nuova e ancor più grave amputazione territoriale viene effettuata nel 1963, allorché la Provincia di Campobasso è proclamata regione con il nome di Molise, creando così un'ulteriore divisione di un territorio contraddistinto, per secoli, da un carattere unitario ben definito. Ancor oggi, secondo taluni, il Molise è da considerarsi parte integrante dell'Abruzzo, per storia, cultura e dialetti. L'Abruzzo come regione storico-culturale inizia infatti dal fiume Tronto e finisce nel Fortore, corso d'acqua che dà il nome alla parte meridionale di esso, cioè la Frentania. Anche i territori aggregati alla Provincia di Rieti sono sotto il profilo storico ed etnico abruzzesi: abruzzese (di tipo aquilano) è il dialetto, abruzzesi sono le tradizioni, abruzzese è l'architettura delle chiese e dei palazzi, abruzzesi si sentono tuttora molti anziani abitanti. L'Abruzzo moderno ricalca approssimativamente la regione augustea regio IV in cui si incorporavano anche i territori dei Sabini da Nursia a Tibur e il Samnium pentro-caraceno di Aesernia e Campobasso-Fagifulae, ma curiosamente prende il nome dal territorio dei Praetuttii, oggi provincia di Teramo, (Abruzzo, "ad Praetuzium", presso il Pretuzio) che invece era parte della augustea regio V detta Picenum.

Clima

Il Clima abruzzese è fortemente condizionato dalla presenza del Massiccio montuoso Appenninico-Centrale, che divide nettamente il clima della fascia costiera e delle colline sub-appenniniche da quello delle fasce montane interne più elevate: le prime zone presentano caratteristiche climatiche di tipo sublitoraneo e mediterraneo, con temperature che decrescono progressivamente con l'altitudine e precipitazioni che aumentano invece con la quota (basti citare a tale proposito Pescara, che a circa 10 m s.l.m. ha temperature medie di circa 15 °C e piogge annuali intorno ai 700 mm, e Chieti, che, posta su un colle a 330 m s.l.m., pur presentando temperature medie simili, registra precipitazioni molto più copiose, con valori annui di circa 1000 mm). Nella stagione invernale in tali aree, nonostante la presenza mitigatrice del mare, sono possibili ondate di freddo provenienti dai Balcani con neve anche in prossimità del mare; gli inverni dunque, a differenza delle coste tirreniche poste alla stessa latitudine, sono generalmente più rigidi a causa dell'esposizione di tali zone alle correnti fredde provenienti dell'Est europeo.
Tipico paesaggio dell'Abruzzo aquilano. Addentrandosi verso l'interno il clima si fa via via più continentale e, sui rilievi più alti, di montagna: la provincia che più presenta tali caratteristiche climatiche è quella de L'Aquila, seguita da quelle di Teramo e Chieti. In inverno nelle zone interne, specialmente nella Conca Aquilana e nella Marsica, e, in misura minore, nella valle Peligna, le gelate sono frequenti, diffuse e intense con il termometro che in determinate conche montane di origine glaciale o carsico-alluvionale come Campo Imperatore, Campo Felice e l'Altopiano delle Cinque Miglia può scendere ripetutamente anche al di sotto dei 25 °C sotto zero nel corso dell'anno. Anche la Piana del Fucino, in condizioni di innevamento al suolo e ondate di freddo particolarmente intense, può raggiungere minime ugualmente molto basse e quasi da record: nel 2002 ad Avezzano centro si sono raggiunti -19 °C e sono stati riportati valori fino a -33 °C nella Piana adiacente lontano da isole di calore; mentre nel 1985 -26 °C ad Avezzano centro e -32 °C a Telespazio. D'estate la continentalità delle zone interne più basse favorisce temperature elevate (massime tra i 30 e i 35 °C, a Sulmona anche 38 °C) ma con scarsa umidità, mentre le zone più alte presentano estati miti, con valori che tendono a decrescere con l'altitudine. Le zone costiere hanno temperature in linea con quelle delle coste tirreniche a pari latitudine (Chieti-Pescara circa 24 °C). Anche le precipitazioni risentono fortemente della presenza delle dorsali montuose appenniniche della regione: aumentano con la quota risultando più abbondanti nel settore e sui versanti occidentali, decrescendo invece verso est e sui versanti montuosi esposti ad oriente. Spesso le coste adriatiche rimangono in ombra pluviometrica da ovest per l'effetto di sbarramento dell'Appennino, subendo l'azione dei venti miti da esso discendenti (garbino). I minimi pluviometrici annui si riscontrano però in alcune vallate interne, notevolmente riparate dalle perturbazioni per l'azione di blocco delle dorsali montuose, come la Valle Peligna, o la valle del fiume Tirino, che in alcuni punti (Ofena, Capestrano) registra a stento 500 mm, e non lungo le coste dove non scendono mai sotto i 600 mm: imfatti se il teramano risulta relativamente poco irrorato dalle piogge (Teramo meno di 800 mm), a Chieti si supera il metro raggiungendo i livelli massimi dell'area adriatica, mentre tra Ortona e Vasto diminuiscono nuovamente. I massimi pluviometrici si riscontrano invece nei massicci montuosi posti al confine con il Lazio, maggiormente esposti alle perturbazioni atlantiche, e si aggirano sui 1500-2000 mm (nel 2008 Pescasseroli ha fatto registrare un valore record intorno ai 2200 mm). In inverno le precipitazioni sono per lo più nevose dalle quote medie in su e occasionalmente anche a quote più basse fin sulle coste in occasione di eventi freddo-umidi (episodi di 'burian' e 'rodanate'). Le precipitazioni sono mediamente distribuite nelle stagioni intermedie e in quella invernale con un'unica stagione secca, quella estiva. La distribuzione dei venti segue invece le dinamiche meteorologiche e presenta caratteristiche spiccatamente occidentali e in parte meridionali (libeccio e scirocco) durante il periodo autunnale e primaverile con tendenze settentrionali e orientali durante il periodo invernale.

Principali città d'arte

Oltre a L'Aquila, Chieti ,Teramo e in parte anche Pescara, che vantano centri storici ricchi di antiche chiese, pregevoli palazzi civici, musei e siti archeologici, tra le città d'arte abruzzesi vanno annoverate Sulmona, che diede i natali ad Ovidio, Atri (che diede il nome al Mare Adriatico), Roseto degli Abruzzi, nota per aver dato i natali al celeberrimo pittore Pasquale Celommi, per il suo museo delle arti materiali, perché ospita l'ulivo più vecchio d'Italia (500 anni), per la botte di vino più grande d'Europa e per essere una delle prime città in cui si è sviluppato il gioco del Basketball, per essere una delle prime città italiane in cui si è sviluppata la religione Cristiana Testimone di Geova, Giulianova, vero esperimento di città ideale del Rinascimento, Campli, Civitella del Tronto, con la sua poderosa fortezza borbonica, Scanno, Lanciano, Ortona, Guardiagrele, Vasto (anticamente chiamata l'Atene degli Abruzzi) e Penne. Tra i borghi più caratteristici, invece, vanno citati Santo Stefano di Sessanio,Castel del Monte, Calascio, Castelli (nota per la produzione artigianale di ceramiche), Pacentro, Pettorano sul Gizio, Pescocostanzo, Rivisondoli, Pescasseroli (che ha dato i natali al filosofo Benedetto Croce), Capestrano, Loreto Aprutino, Bisenti, Città Sant'Angelo e Pietracamela.

Natura

Dal punto di vista naturalistico presenta specie rare di flora e fauna, come ad esempio l'orso bruno marsicano, la lontra europea, il lupo appenninico e il camoscio d'Abruzzo.
Sul territorio abruzzese sono presenti i seguenti parchi:

  • Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise
  • Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
  • Parco Nazionale della Maiella
  • Parco Regionale Sirente Velino
  • Riserve
  • Riserve regionali (tra cui la Riserva Naturale Regionale delle Gole di San Venanzio nel territorio del comune di Raiano e la Riserva Naturale Regionale dei Calanchi di Atri, nel Comune di Atri)
  • Zona Umida del Lago di Barrea (fa parte del Parco Nazionale d'Abruzzo)

Trasporti e mobilità

Aeroporti

  • Aeroporto d'Abruzzo - Via Tiburtina Km 229,100 - 65131 Pescara - Tel. 085 4324201 - Fax 085 4324207
  • Aeroporto dei parchi dell'Aquila - Via degli Zingari (fraz. Preturo), 56 - 67100 L'Aquila (AQ) - Tel. 0862/461013

Servizi ferroviari
Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, vi è in Abruzzo una forte disparità tra quello sulla costa - moderno e all'avanguardia - e quello delle zone interne, molto carente in termini di modernità e qualità del servizio e in attesa da decenni di interventi di potenziamento e ammodernamento (vedi in particolare la linea Pescara-Roma). Per alcune tratte si è infatti arrivati alla situazione in cui i trasporti su gomma risultano molto più veloci di quelli su rotaia, i quali presentano a volte tempistiche analoghe a quelle di oltre un secolo addietro, e che inducono molto spesso la popolazione a utilizzare gli autobus anziché i treni.

  • Linee ferroviarie esistenti:
  • Linea Adriatica (attraversa l'Italia intera da nord sud, costeggiando il Mar Adriatico)
  • Linea Pescara - Avezzano - Roma
  • Linea Sulmona - Castel di Sangro - Napoli
  • Linea Sulmona - L'Aquila - Rieti - Terni
  • Linea Avezzano - Sora - Roccasecca
  • Linea Sangritana (Lanciano - Castel di Sangro)
  • Linea Teramo-Giulianova (un ramo che dalla linea ferroviaria adriatica si inoltra verso l'interno fino a Teramo)
  • Linee ferroviarie soppresse:
  • Linea L'Aquila-Capitignano soppressa nel 1935
  • Linea Pescara-Penne soppressa nel 1963
  • Linee ferroviarie in progetto:
  • Linea L'Aquila-Tagliacozzo-Roma approvata nel 2009[8]
  • Strade principali
  • Autostrada A14 Bologna - Taranto
  • Autostrada A24 Roma - L'Aquila - Teramo
  • Autostrada A25 Torano - Avezzano - Pescara
  • SS 5 Roma - Avezzano - Pescara (Strada Statale Tiburtina Valeria)
  • SS 16 Adriatica, Otranto - Padova
  • Strada Statale 17 dell'Appennino Abruzzese e Appulo Sannitico, Antrodoco - Foggia
  • SS 80 del Gran Sasso d'Italia (dalla costa Adriatica si addentra fino a L'Aquila attraversando l'Appennino centrale al Passo delle Capannelle), nella parte centrale è denominata Strada maestra del Parco
  • Strada Statale 578 del Salto Cicolano che collega Rieti e il Cicolano con la Marsica.
  • SS 652 Fondovalle Sangro, Fossacesia - Cerro al Volturno
  • Piste ciclabili
  • Corridoio Verde Adriatico, la pista ciclabile che percorre la costiera adriatica

Università

  • Università degli Studi dell'Aquila
  • Università degli Studi "Gabriele D'Annunzio" (Chieti)
  • Università degli Studi di Teramo
  • Università Telematica "Leonardo Da Vinci" (torrevecchia Teatina CH)
  • Università Cattolica del Sacro Cuore (Francavilla al mare)
  • Libera Università Mediterranea "Jean Monnet" (Francavilla al mare)
  • Università delle Scienze Umane UniSU "Niccolò Cusano" (Chieti)
  • Università Europea del Design (Montesilvano)
  • Scuola Superiore per Mediatori Linguistici "Gregorio VII" (Pescara)
-